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In Madagascar convivono pacificamente 18 tribù

Antaifasy

Questa piccola tribù vive nella piccola area costiera orientale attorno al centro di Farafangana. Il nome significa
"coloro che vivono nella sabbia".Questa popolazione si pensa che discenda da antiche popolazioni indiane sbarcate su questa costa intorno al XVI secolo.


ANTAIMORO

Il nome significa "quelli della costa" vivono nel Madagascar sud orientale tra le città di Manakara e di Farafangana. I villaggi di questa tribù solitamente sono situati lungo i fiumi. Sono tra le popolazioni giunte più recentemente in Madagascar ed intrattengono relazioni piuttosto strette con il mondo arabo, la loro calligrafia è d’origine araba, inoltre hanno conservato tradizioni mussulmane. Probabilmente queste popolazioni arabe si stabilirono lungo la costa perché anticamente qui approdarono i loro avi mercanti: il clan è il loro nucleo sociale, insieme con la piccola tribù Antambahoaka sono i più importanti possessori di manoscritti SORABE "Grandi Scritture".
LA SORABE sono libri sacri in lingua malgascia con caratteri d’origine araba. Successivamente questi scritti si ampliarono a tematiche storiche e scientifiche di medicina tradizionale. Da questa antica tradizione di scribi ecco nascere la famosa carta Papier Antaimoro una pergamena artigianale che è ancora prodotta nella zona della città di Ambalavao, è prodotta da una pianta di nome Avoha che cresce nella zona di Taolognaro/Port Daupin. Il procedimento per la produzione prevede prima una bollitura in acqua, poi dalla polpa risciacquata e battuta più volte si ottiene una pasta la quale stesa in strati sottilissimi e messa ad essiccare al sole si ottiene questa pergamena, oggi a metà procedura di essiccazione vengono aggiunte simpatiche composizioni con fiori e petali ottenendo così una serie di prodotti artigianali molto gradevoli.


ANTAISAKA

Questo nome significa "quelli del paese dei Sakalava", anch’essi risalgono da un'antica colonia araba che si mischiò con gli indigeni Sakalava per poi migrare verso est. Famosi e fieri guerrieri si stanziarono nella regione del fiume Manara.


ANTAKARANA

Questa tribù popola la zona a nord intorno alla città di Antsiranana/Diego Suarez ed il loro nome significa "il popolo delle rupi" riferendosi probabilmente all'omonimo massiccio montano. Questo popolo si dedica principalmente alla pastorizia ed alla pesca. Molte delle loro tradizioni riflettono un influsso mussulmano. Molto conosciuto è pure il rituale detto Tsangatsaina o Tsangatsaigny cioè il ritorno degli antenati dall'isola di Nosy Mitzio al largo della costa nord ovest ove si erano rifugiati per sfuggire all'invasione dei Merina. Questa celebrazione prende luogo ogni 5 anni nel villaggio di Ambatoharanana, e rappresenta la continuità tra il passato ed il presente.


ANTAMBOHOAKA

Questa tribù stanziale della regione sud est del Madagascar, nei pressi del centro di Mananjary: anch’essi seguono alcune tradizioni mussulmane e sono anche famosi per le loro conoscenze astrologiche. Inoltre sono anche conosciuti per la loro tradizione di circoncisioni comuni ogni 7 anni.


ANTANDROY

E' una tribù seminomade detti anche "quelli delle spine" poiché vivono nella foresta spinosa al sud estremo del Madagascar. Questo è uno dei gruppi più poveri, poiché quest'area è molto arida e con la penuria di acqua le coltivazioni sono pressoché inesistenti. La loro principale occupazione è la produzione e la vendita di carbone di legno. Peccato che questa loro attività li porti troppo spesso a sfruttare un po' troppo il territorio rendendo quest'ultimo a sua volta sempre più arido. Gli antropologi ritengono che questa tribù sia nata dall'unione tra i Bara, i Mahafaly, i Sakalava e gli Antanosy. Al pari dei Mahafaly che vivono ad ovest anche gli Antandroy sono molto famosi per la loro sopraffina arte funeraria. Le loro tombe sono di grandi dimensioni e molto decorate, la forma è rettangolare e gli angoli sono rivolti verso i punti cardinali: la costruzione richiede un lungo lavoro ed ad ogni fase la comunità partecipa con rituali appropriati, durante i quali vengono sacrificati numerosi zebù le cui corna faranno poi bella mostra sul tetto della tomba quale addobbo finale. Diversamente dalle tombe le abitazioni in cui questa tribù vive sono molto semplici, capanne di legno e paglia anch'esse rivolte con gli angoli rivolti secondo i punti cardinali.


ANTANOSY

Ossia "quelli dell'isola" anche questa tribù è stanziata nell'estremo sud, sud-est i loro antenati provenivano da un'isoletta vicino a Taolognaro/Port Daupin. Dapprima si stabilirono lungo la costa poi si spostarono anche nell'entroterra fino a raggiungere ad est quasi Toliara/Tulear. La maggior parte sono pastori, altri lavorano nelle piantagioni di sisal: la loro esistenza viene scandita da una serie di fady/tabù, mentre l'astrologia scandisce i rituali tradizionali.


BARA

Il loro nome è probabilmente di origine Bantù e non ha un significato specifico. Le loro caratteristiche fisiche sono l'altezza e la snellezza, la loro pelle scura ed i loro gesti aggraziati con un cipiglio fiero e combattivo. Sono essenzialmente pastori e vivono nella regione di Ihosy. Le caratteristiche somatiche si avvicinano molto a quelle delle popolazioni africane. E' possibile incontrarli nella zona del mercato di Ambalavao, grande centro di vendita ed acquisto degli zebù, mentre conducono le loro mandrie. Quale prova di virilità gli uomini devono dimostrare di essere pronti al matrimonio sottoponendosi alla prova del dahalo ossia furto del bestiame.


BETSILEO

Ossia "gli invincibili", vivono nella regione di Fianarantoa, quindi sugli altipiani, e sono la terza tribù del Madagascar. Celebri in tutto il paese per la loro grande abilità nell'intaglio del legno, nonché in campo agricolo per l'abilità nel costruire i terrazzamenti fondamentali per le coltivazioni di riso. Gli Zafimaniry, che abitano la zona di Ambositra, sono una sottotribù dei Betsileo, anch'essi famosissimi intagliatori di legno rendono famosa la città di Ambositra, tutti i turisti si fermano qui per i loro acquisti artigianali in legno. La società di questa tribù si divide in tre caste, gli hova nobili, gli olompotsu borghesi e gli hovavao i discendenti dagli schiavi praticamente la bassa manovalanza. Uno dei rituali che caratterizzano i Betsileo è il famadihana detta anche seconda sepoltura, attinto anche dai merina con l'unificazione del paese in un solo regno.


BETSIMISARAKA

Sono il secondo gruppo etnico del paese e vivono lungo la costa orientale: anche se questa etnia si suddivide in numerose sottotribù tutte si basano sul principio del clan famigliare ed attorno alla figura dell'anziano saggio. Questa è una delle tribù più giovani nel 1712 il Re Ratsimilaho riunì le popolazioni che vivevano nella zona tra FENOARIVO-ATSINANANA allo scopo di controllare il commercio degli schiavi, ma con la sua morte nel 1750 a poco a poco il regno si indebolì fino a soccombere ai Merina verso la fine di quel secolo. Con il colonialismo francese il nome Betsimisaraka venne sempre utilizzato per identificare le popolazioni della costa centro-occidentale sfruttando questa tribù sia nelle piantagioni, che per la costruzione della ferrovia tanà - Toamasina/Tamatave. Così il malumore verso il colonizzatore crebbe tanto che nella prima rivolta del 1947 contro i francesi quest'area fu uno dei principali centri. Oggi molti uomini della politica malgascia appartengono a questa tribù.


BEZANOZANO

Il nome significa "quelli delle trecce" poiché i membri di questa tribù portano un'acconciatura che ricorda quelle di stile africano. La loro area si estende lungo la direzione nord-sud fra Antananarivo e la costa e comprende una regione montagnosa ricoperta di foresta pluviale.


MAHAFALY

detti "i creatori dei tabù" sono una tribù di agricoltori ed abitano la zona sud, sud-ovest del Madagascar in alcune aree si sovrappongono in territori degli Antandroy e degli Antanosy. Questa tribù rimase indipendente sino alla colonizzazione dei francesi, opponendosi a tutti i tentativi di unificazione precedenti. I Mahafaly sono molto famosi per la loro arte funeraria, le loro tombe sono le meglio costruite e le più caratteristiche di tutto il paese. La loro pianta quadrata può misurare da 1 mt e mezzo di altezza a 15 mt per lato. I muri perimetrali vengono dipinti con scene di vita comune che ricordano i gusti, le abitudini, il carattere del defunto, alle volte oltre che i particolari della vita del defunto possono essere rappresentati particolari sulle circostanze della sua morte e del suo funerale. Sulla sommità oltre che da corna e teschi di zebù, corrispondenti al numero dei capi abbattuti in sacrificio in onore del defunto, e vengono decorate da Aloalo cioè dei pali di legno scolpito e colorato con forme e disegni geometrici, oppure con scene di vita quotidiana sempre in relazione con la vita del defunto, lavoro, viaggi, hobby.


MERINA

ovverosia la tribù dominante "gente degli altipiani" questa tribù è caratterizzata dalla loro pelle chiara e dai loro tratti somatici Asiatici: i loro Re riuscirono a unificare gran parte del paese sotto un unico Regno con capitale Tanà. La loro supremazia si rafforzò ulteriormente con l'avvento del colonialismo. Attualmente le loro principali occupazioni sono nell'amministrazione, insegnamento, commercio, si dividono in caste anche in base al colore della pelle, gli andriana cioè i nobili (pelle chiara e marcati tratti somatici asiatici) gli hova (borghesi) ed i andevo (lavoratori ex schiavi): I merina danno un'importanza fondamentale nel famadihana (seconda sepoltura)


SAKALAVA

sono la quinta tribù più popolosa del paese, detti anche "quelli delle lunghe vallate" riferendosi ad alcuni regni che occupano aree dal fiume Onilahy a sud fino al fine Betsiboka a nord. Si dividono in Sakalava del nord e del sud, mentre altri sottogruppi i Makoa che discendono dagli africani ed i Vezo pescatori che popolano le coste intorno a Tulear/Toliara.
MEMABE/BONA Il clan dei Menabe nacque in seno alle tribù Sakalava nella regione di Morondava con la divisione del regno Sakalava in due quelli a nord e quelli a sud. A sud i Menabe a nord i Boina, intorno alle città di Mahajanga e Marovoay.


VEZO

sono un sottogruppo dei Sakalava, nomadi che si sono stanziati sulle coste sud occidentali tra Mangoky vicino a Morombè ed Onilahy che si trova vicino a St Augustin. La loro occupazione principale è quella di pescatori sulle caratteristiche imbarcazioni a bilanciere e sono famosi per la loro profonda conoscenza del mare.


SIHANAKA "

quelli delle paludi" sono pescatori o coltivatori di riso. Vivono nella zona intorno al lago Alaotra ed a loro si deve la bonifica di questa zona per la trasformazione nella coltivazione del riso.


TANALA

"quelli della foresta" vivono nell'area della foresta primaria-pluviale intorno a Ranomafana. Sono agricoltori che malauguratamente bruciano parti della foresta per fare spazio alle coltivazioni. Sono inoltre conosciuti ed apprezzati per la grande esperienza nel conoscere le piante medicinali e le loro proprietà.


TSIMIHETY

"quelli che non si tagliano i capelli" infatti sono proprio così rispettosi di questo rifiuto. Vivono nell'area centro settentrionale è definirli una tribù non è corretto, non hanno infatti un’unione di tipo storico/politico, ma piuttosto un rifiuto per ogni forma di autorità. Con i Merina hanno avuto un rapporto teso. A differenza delle altre tribù i Tsimehety seppelliscono i propri cari molto semplicemente in rocce o grotte.

ZAFISORO è una piccola tribù che abita la stessa area degli Antaifasy.


VAZIMBA

in alcune tribù degli altipiani potrete sentire pronunciare questo nome. In realtà non si riferisce a nessuna tribù in particolare, bensì con questo termine si vogliono indicare i primi abitanti di questo paese, non si comprende se questi Vazimba siano effettivamente estinti, sono molte le teorie qualcuno sostiene che fossero dei Malgasci primitivi in seguito assorbiti dalle nuove popolazione arrivate sulla Grande Terra, altri sostengono che fossero le antiche popolazioni arrivate dall'est, alcune isole del Pacifico. La costà particolare è che ancora oggi si crede che i Vazimba popolino ancora i territori degli altipiani quindi vengono rispettati dai fady - tabù tradizionali - come gli antenati.


VAZAHA

sono gli uomini bianchi, tutti indistintamente che essi siano turisti oppure stranieri che abitano il Madagascar, i bambini vi correranno incontro salutandovi con l'interminabile cantilena "Salut Vazà" spesso queste due sono le uniche parole di francese che conoscono soprattutto nei territori più isolati del sud. Vi segnaliamo che potrebbe capitare avvicinando tribù isolate che i bambini piangano o scappino alla vista di un bianco e questo perché siamo l'equivalente, questa volta a ben pensarci a ragione dato il nostro fardello di secoli di nefandezze in giro per il mondo, dell’uomo nero per i nostri bambini.

 
 

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